4 ragioni per le quali abbiamo amato così tanto il mitico Nintendo 64
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4 ragioni per le quali abbiamo amato così tanto il mitico Nintendo 64

Philipp Rüegg
Philipp Rüegg
Zurigo, il 24.06.2016
Traduzione: Alessandra Ruggieri De Micheli
Vent’anni fa in Giappone la Nintendo mise in commercio la sua terza console domestica. Grazie ai fantastici giochi sfornati dalla Nintendo, il mitico N64 ha lasciato un particolare segno nel cuore dei gamer. Ma i videogiochi non sono l’unico motivo per il quale questa grande console ha riscontrato un tale successo.

Pur essendo cresciuto con Atari 2600, NES e compagnia bella, il Nindendo 64 è stata la mia prima console. Mi ricordo ancora quel caldo giorno di autunno in cui, tutto sudato, presi il treno per Dietikon e raggiunsi poi a piedi il Media Markt. E tutto ciò, solo per comprarmi il nuovissimo Lylat Wars, detto anche StarFox 64, che comprendeva il Rumble Pack, che ai tempi era un imperdibile oggettino. A casa, mio padre naturalmente non poteva capire perché anziché uscire fuori a giocare e godermi le belle giornate io preferissi rimanere in casa a pilotare un’astronave per farla passare nei cerchi argentati. Gli avevo anche mostrato gli strabilianti effetti esplosivi generati dalle bombe Nova a contatto con l’acqua, ma niente, proprio non poteva comprendere. Ma cosa ne sanno i genitori? Il Nintendo 64 è una mitica console, sia per videogiochi che per la tecnologia.

Il 3D come mai prima

È vero che già da due anni era arrivata la Playstation di Sony, che grazie al lettore CD aveva una grafica fantastica e riproduceva delle scene da paura. Ma la Nintendo, malgrado il sistema modulare, riuscì comunque ad avere la meglio. Con il lancio di Super Mario 64 i giapponesi presentarono una ricchezza 3D mai vista prima. I primi passi di Super Mario hanno plasmato drasticamente il mio vissuto da gamer. Improvvisamente potevi muoverti liberamente in tutte le direzioni, dando calci e pugni ai ripugnanti Goomba. Naturalmente questo era solo la punta dell’iceberg e la Nintendo era ancora in rodaggio.

Il controller

Il cosiddetto tricorno, caratterizzato dalla sua particolare forma e dalla leva analogica, copiata e riproposta poi da tutti gli altri produttori, rese possibile un modo di giocare del tutto nuovo. Potevi tenerlo comodamente in mano, sia se avevi delle piccole manine che delle grosse manone e potevi guardare liberamente in tutte le direzioni. A seconda delle esigenze o del gioco stesso, potevi utilizzarlo afferrando le maniglie esterne – se prediligevi l’uso della croce digitale – oppure aggrappandoti alla maniglia centrale, se preferivi usare la leva analogica.

Il Rumble Pack

Oggi l’opzione vibrazione è una funzione standard di praticamente tutti i controller moderni. Ai tempi però, per averla, dovevi agganciare al controller un ulteriore dispositivo chiamato Rumble Pack. Ma era proprio questo a renderlo così unico. Venne messo in dotazione per la prima volta insieme a Lylat Wars. L’effetto di vibrazione sentito dopo un’esplosione o una scossa era semplicemente indescrivibile. E il ghigno marcato su ogni bambino che lo provava per la prima volta dimostrava inequivocabilmente che il Rumble Pack valesse ogni singolo centesimo speso.

I giochi

Fonte: Flickr

Una console può essere buona quanto vuoi, ma senza i giochi giusti non arriva da nessuna parte. La Nintendo riuscì a dimostrare per l’ennesima volta che la qualità ha più importanza della quantità, sfornando dei giochi formidabili che fino ad oggi non hanno perso il loro fascino originale. ### Super Mario 64

Fu il gioco di lancio giocato da praticamente tutti coloro che possedevano un N64. L’avventura saltella e corri in quei mondi fantastici rimane indimenticabile per tutti noi. ### Star Fox 64

Per via di controversie giuridiche sul nome, il gioco in Europa fu venduto con il nome di Lylat Wars. La trama del gioco era carica di azione, con avversari difficili da sconfiggere e diverse missioni da compiere sui vari pianeti, rendendo il gioco un vero e proprio instant classic.

Goldeneye 64

Per molti il migliore videogioco del Nintendo 64 in assoluto. L'egoshooter, fino ad allora, lo conoscevi solo dal PC. Ma la Nintendo, ossia la Rare, dimostrò solennemente e molto prima di Halo come produrre uno strabiliante sparatutto da console. Oltre alla spettacolare campagna single-player, anche la modalità multi-player per fino a quattro giocatori contribuì a lasciarci nel cuore momenti indimenticabili. E se ti metti con Oddjob vieni trattato tutt’oggi a pesci in faccia!

The Legend of Zelda: Ocarina of Time

Un’altra opera d’arte, il primo Zelda in 3D. Proprio come in Super Mario 64, anche qui potevi andare alla scoperta di luoghi magici e finalmente su uno spazio tridimensionale, anziché su un piatto e pixelato schermo 2D. La terza dimensione non solo apportò una notevole molteplicità grafica, regalò anche numerosi nuovi meccanismi di gioco.

Mario Kart 64

IL videogioco multiplayer per antonomasia. Abbiamo trascorso innumerevoli ore di gioco con Mario Kart 64, facendo provviste di banane e gusci di tartarughe. Sia in pista che in battaglia ci tiravamo i piatti in testa. Il divertimento era assicurato allora come oggi.

C’erano un sacco di altri giochi pazzeschi. Che ricordi hai tu della mitica console Nintendo 64?

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Philipp Rüegg
Philipp Rüegg
Senior Editor, Zurigo
Vado matto per il gaming e i gadget vari, perciò da digitec e Galaxus mi sento come nel paese della cuccagna – solo che, purtroppo, non mi viene regalato nulla. E se non sono indaffarato a svitare e riavvitare il mio PC à la Tim Taylor, per stimolarlo un po' e fargli tirare fuori gli artigli, allora mi trovi in sella del mio velocipede supermolleggiato in cerca di sentieri e adrenalina pura. La mia sete culturale la soddisfo con della cervogia fresca e con le profonde conversazioni che nascono durante le partite più frustranti dell'FC Winterthur.

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