Lenovo Yoga 910: Sarai il mio nuovo stacanovista?
Recensione

Lenovo Yoga 910: Sarai il mio nuovo stacanovista?

Philipp Rüegg
Philipp Rüegg
Zurigo, il 18.01.2017
Responsabile di traduzione/revisione: Alessandra Ruggieri De Micheli
Design elegante, ultra sottile, componenti di qualità e addirittura con schermo pieghevole. I dispositivi 2 in 1 sono la tendenza del momento. Anche io mi sono lasciato sedurre da questo concetto. Di seguito scoprirai se il mio rapporto con il Lenovo Yoga 910 ha avuto un lieto fine.

Per molto tempo io e il mio portafoglio ci siamo opposti all'acquisto di un nuovo notebook. Di recente, però, mi sono ritrovato sempre più spesso a pensare: «Ora un laptop mi sarebbe davvero utile.» Del mio tablet Pixel C con tastiera non mi posso lamentare, finora ha svolto un lavoro eccellente. Ciò nonostante, mi sono spesso imbattuto nei limiti di un tablet Android. 10 pollici sono semplicemente troppo pochi per essere davvero produttivi. E il Play Store di Google non può reggere il confronto con la flessibilità di Windows e la vasta gamma di software disponibili. Era arrivato il momento di prendere un nuovo notebook.

Ma quale? La scelta è enorme. Ovviamente avrei voluto solo il migliore, ma dovevo anche fare i conti con il mio budget. Tuttavia, non potevo rinunciare ad alcuni requisiti: processore i7 di ultima generazione, 16GB di RAM, definizione più alta del Full HD, leggero e grande circa 13 pollici. Grazie al sistema di filtri mi sono reso subito conto che la scelta non era poi così vasta. Alla fine si è ridotta a due modelli: il Lenovo Yoga 910 e il Dell XPS 13. Dopo aver letto una marea di recensioni e guardato un'infinità di video su You Tube, ho optato per il Lenovo. Fattori determinanti per la scelta sono stati l'aggiunta della modalità tablet e il design, a mio avviso, elegante.

Notebook
Lenovo Yoga 910-13IKB (13.90", UHD, Intel Core i7-7500U, 16GB, 512GB, SSD)
8

Ultrabook sottile da 13,9" con display multitouch pieghevole

Componenti, display e crapware

Il Lenovo Yoga 910 è disponibile in diverse versioni. Io ho scelto il modello con il processore i7-7500U, 16GB di RAM, unità SSD di 512GB e schermo tattile da 13,9 pollici con una risoluzione di 4K.

Il dispositivo ha uno spessore di soli 1,43 cm e un peso di 1,4 kg. Lo spessore è davvero eccellente, mentre il peso dovrebbe essere ancora un po' inferiore per i miei gusti, ma ammetto di essere un gran brontolone. Avrei anche preferito uno schermo da 13 pollici, ma Lenovo si ferma a 13,9 pollici. Vabbè.

Esteticamente è molto bello.

Il display è straordinariamente nitido, cosa che con una risoluzione 4K su una superficie di questo tipo non stupisce affatto. L'alta risoluzione consente una visualizzazione discreta (in tal senso, in Windows 10 ho abbassato un po' il livello dello zoom dal 300%). Ed è anche tattile. Grazie alle sue stabili cerniere, può essere utilizzato perfettamente anche con le dita. E, come lascia intendere il nome Yoga, puoi ruotarlo completamente e utilizzarlo come un tablet. Per dimensioni, forma e peso questo dispositivo è stato pensato in primo luogo per il lavoro e per quando si è in viaggio o a letto. Windows passa automaticamente alla modalità tablet. Pratico.

La webcam è situata sotto lo schermo. E questo, nelle video chat, fa sì che l'angolo di visuale non sia proprio il massimo.

Questo non mi fa impazzire 😉.

Per fortuna, il display si può ruotare semplicemente di 180° e il laptop può essere poggiato mezzo aperto sul tavolo.

Sul bordo c'è anche un sensore di impronte digitali. Questo può essere impostato in modo semplice con Windows Hello e funziona in modo rapido e corretto – solo all'inizio faceva qualche capriccio, ma ora funziona perfettamente.

Ci sono solo pochi software inutili preinstallati, cosa molto gradita. Si tratta di un paio di programmi di Lenovo e della versione di prova gratuita di McAfee. Si possono disinstallare senza problemi, anche se personalmente preferirei che non ci fossero proprio.

Estetica: (quasi) del tutto soddisfatto

Sul modello nero le ditate si notano un po'.

Il Lenovo Yoga 910 è disponibile nei colori argento, oro e nero. Io ho optato per l'ultima variante. Comunque non è completamente nero. La cerniera è costituita da due elementi in argento, così come la cornice. Una combinazione davvero elegante. È un peccato invece che Yoga non possa essere aperto con una mano. Il coperchio è troppo aderente. Tuttavia, sempre meglio che non vacilli.

La costruzione e le finiture di Lenovo sono come sempre il top del top. Tutto sembra di ottima qualità e non ci sono scricchiolii. Il display è stabile non si ribalta subito all'indietro quando si tocca. L'unico difetto è che la superficie nera opaca è soggetta alle ditate. Se però non si tocca con le mani unte di crema, non è poi così grave.

La cerniera conferisce al notebook un look singolare.

Lo schermo è praticamente senza bordi, caratteristica che permette di massimizzare la visualizzazione senza pesare sulle dimensioni del dispositivo. L'unico piccolo neo a livello estetico è costituito dalla barra nera spessa circa due centimetri tra il display e la tastiera.

Porte e una spina universale

Un compromesso a cui sono dovuto scendere rispetto all'XPS 13, è che non dispone di slot per la scheda SD. Una funzionalità indiscutibilmente pratica. Tuttavia, dato che ho già un lettore di schede esterno e che non sono un fotografo professionista, posso anche farne a meno.

Nonostante sia davvero sottile, è comunque dotato di porte utili. Due USB-C (una USB 3.0 e una USB 2.0), di cui una che fa anche da presa di alimentazione, una USB-A (3.0) e un jack per le cuffie. Purtroppo, per collegarsi alla rete o al monitor è necessario procurarsi un adattatore. Peccato, ma per l'uso che ne faccio io va bene lo stesso.

Manca lo slot per la scheda SD ma in compenso dispone di porta USB 3.0.

Parliamo della batteria. Grazie all'uscita USB-C, puoi utilizzare il tuo laptop anche con altri caricabatterie. Tuttavia, l'apparecchio deve supportare 2.0 Ampere o più. Questo laptop non se ne fa niente dei normali alimentatori da 1.5 Ampere in dotazione ai più comuni smartphone. Con l'alimentatore da 2.5 Ampere del mio collega Dominik, la barra dell'indicatore di carica inizia lentamente a crescere. Ma è insufficiente per un uso simultaneo dell'apparecchio.

Scattante e resistente

Oltre al rapidissimo tempo di avvio (8 secondi), preparati ai ritmi di lavoro mozzafiato della schermata di avvio di Windows. Il processore Intel i7-7500U, in combinazione con una RAM di 16 GB RAM, finisce raramente in blocco. Photoshop, lettore audio e innumerevoli Chrome-Tabs: il sistema non si lamenta neanche un po’. Come invece ci si aspetterebbe.

La qualità della performance è evidente, nonostante la mia percezione personale. Su Notebookcheck, ad esempio, il Lenovo Yoga è stato messo a dura prova tramite benchmark come R15, PCMark 8 o 3DMark 11 ed è riuscito quasi sempre a spiazzare concorrenti del calibro di HP Spectre x360 o di Asus Zenbook 3.

A confronto con le dimensioni di HP Spectre x360 e Asus Zenbook 3

Anche la SSD raggiunge traguardi pazzeschi. La scheda grafica integrata Intel HD Graphics 620 è prevista soprattutto per applicazioni in 2D e strappa pochissimo durante i giochi, come ci si aspetterebbe. «Overwatch» è supportato, ma per questo gioco devi ridimensionare notevolmente le impostazioni grafiche. Ovviamente, scordati la risoluzione 4K. In particolare il FullHD, se è il tuo caso. Tuttavia, se proprio fossi in vena di giocare, ci sono numerosi giochi che richiedono requisiti hardware modesti.

Grazie alla batteria da 75 Wh, puoi continuare a divertirti con il tuo Lenovo Yoga 910 anche per lungo tempo senza collegarlo ad una presa. I normali giorni lavorativi non sono un problema. Dovresti cavartela con oltre dieci ore di autonomia, sempre che tu non stia giocando d'azzardo con «Overwatch».

Il trackpad

Lasciatemelo dire: è fantastico! Esistono fin troppi laptop equipaggiati con trackpad di bassa lega. Per fortuna, il Lenovo Yoga 910 non è fra questi. L'apparecchio reagisce egregiamente. A confronto diretto con il MacBook Pro del mio capo, che resta sempre un termine di paragone, il trackpad del Lenovo è sempre all'altezza. Il trackpad di Apple è tuttavia un tantino più preciso.

Con il prossimo update di Windows 10 saranno disponibili più opzioni per configurare i gesti.

I gesti devono essere configurati tramite Windows 10. Sono supportate fino a quattro dita. In Windows 10, la pratica funzione che permette di navigare avanti e indietro non è prevista, se non installando la versione preview. Per ragioni imperscrutabili, non puoi configurare l'opzione per due dita, mentre esiste quella per tre dita. Per navigare tra le App devo quindi arrangiarmi con quattro dita.

La tastiera

Personalmente sono un fan di tastiere meccaniche ma devo confessare che è veramente una sensazione meravigliosa strimpellare sui tasti piatti del Lenovo. L'illuminazione a due livelli è pensata per persone come me, che nella migliore delle ipotesi utilizzano un sistema di battitura a sei dita e vogliono orientarsi anche al buio. Bisogna abituarsi un po' soltanto per la posizione del tasto Shift. Si trova a destra della freccia in su. All'inizio può creare confusione nel digitare.

Il ventilatore è veramente così rumoroso?

In un primo momento, dopo aver letto e guardato diverse recensioni, mi ero quasi deciso contro il notebook Lenovo. Diversi commenti criticavano il rumore irritante della ventola. Ma poiché la maggior parte dei tester non ne faceva menzione, mi sono arrischiato ad acquistarlo. La ventola si è fatta sentire immediatamente, subito dopo il primo avvio. Non fischiava e non era troppo intensa, ma tuttavia era udibile e stupefacente, poiché non avevo ancora avviato alcuna applicazione. Nel nostro ufficio piuttosto silenzioso si confondeva. Mentre a casa si distingueva bene. Non è un buon pretesto per un rifiuto, ma non è il massimo. Tramite Google mi è stato suggerito di disinstallare il driver del wireless e sostituirlo con il nuovo, vedi la pagina Lenovo. Detto fatto e guarda un po’: la ventola tace, finalmente. Ora gira a grande velocità, in quanto sto sollecitando l'apparecchio, ma è del tutto accettabile. Perfino il Surface Pro 4 del mio collega è chiaramente più rumoroso. Nel caso in cui il trucco del driver non funzioni, puoi tentare con un update del bios. Anche sul sito Changelog puoi trovare informazioni sulla rumorosità della ventola.

Morale: non voglio più restituire questo laptop

A volte lo Yoga 910 deve riposarsi.

Sono assolutamente soddisfatto del mio Lenovo Yoga 910. Ha un aspetto accattivante, è piacevolmente sottile ed è bello potente. Lo scanner per l'impronta digitale facilita il login, il display 4K consente una visuale più ampia e la modalità tablet rende flessibile l'apparecchio, evitandomi di ricorrere al tablet. Se potessi esprimere un desiderio, vorrei che fosse dotato di uno slot per scheda SD e di display-port. Inoltre, avrei preso in considerazione una dimensione diagonale del display un pò più ridotta, a favore di un telaio più piccolo. Ma sarebbe proprio la ciliegina sulla torta. Il Lenovo Yoga 910 è un apparecchio formidabile, sebbene non economico, che io mi sento di raccomandare caldamente.

Ecco alcune alternative nello stesso segmento

Notebook
HP Spectre x360 13-w060nz (13.30", Full HD, Intel Core i5-7200U, 8GB, 512GB, SSD)
3
Notebook
Razer Blade Stealth - US-Layout (12.50", QHD, Intel Core i7-7500U, 16GB, 512GB, SSD)
Notebook
Dell XPS 13 (13.30", QHD+, Intel Core i7-7500U, 16GB, 512GB, SSD)
10
Notebook
ASUS ZenBook Flip UX360UAK-DQ211T (13.30", QHD+, Intel Core i7-7500U, 16GB, 512GB, SSD)
10
Notebook
HP Spectre x360 13-w060nz (13.30", Full HD, Intel Core i5-7200U, 8GB, 512GB, SSD)
3
Notebook
Razer Blade Stealth - US-Layout (12.50", QHD, Intel Core i7-7500U, 16GB, 512GB, SSD)
Notebook
Dell XPS 13 (13.30", QHD+, Intel Core i7-7500U, 16GB, 512GB, SSD)
10
Notebook
ASUS ZenBook Flip UX360UAK-DQ211T (13.30", QHD+, Intel Core i7-7500U, 16GB, 512GB, SSD)
10
*Tobii Eye Tracker 4C**: Games mit den Augen steuern? Geht das?
Review

Tobii Eye Tracker 4C: Games mit den Augen steuern? Geht das?

Warum Kopfhörer die *besten Ohrwärmer** sind
News & Trends

Warum Kopfhörer die besten Ohrwärmer sind

Mein *VR-Tagebuch**: Geht das Schwindelgefühl jemals weg?
Review

Mein VR-Tagebuch: Geht das Schwindelgefühl jemals weg?

A 29 persone piace questo articolo


Philipp Rüegg
Philipp Rüegg
Senior Editor, Zurigo
Vado matto per il gaming e i gadget vari, perciò da digitec e Galaxus mi sento come nel paese della cuccagna – solo che, purtroppo, non mi viene regalato nulla. E se non sono indaffarato a svitare e riavvitare il mio PC à la Tim Taylor, per stimolarlo un po' e fargli tirare fuori gli artigli, allora mi trovi in sella del mio velocipede supermolleggiato in cerca di sentieri e adrenalina pura. La mia sete culturale la soddisfo con della cervogia fresca e con le profonde conversazioni che nascono durante le partite più frustranti dell'FC Winterthur.

Potrebbero interessarti anche questi articoli